Giacimenti di diamanti

Giacimenti primari e secondari

Il camino diamantifero è il residuo dei condotti di alimentazione di antichi vulcani e rappresenta il giacimento primario da cui i diamanti vengono estratti ancora uniti alla “roccia madre”, cioè alla loro roccia di origine nel luogo di formazione. In questo caso i cristalli conservano per lo più la loro forma originaria e risultano particolarmente danneggiati.

Il giacimento secondario deriva da fenomeni di alterazione della superficie terrestre a opera degli agenti atmosferici. I diamanti vengono separati dalla roccia di origine e trasportati lontano dal luogo di formazione per mezzo delle piogge e dei corsi d’acqua lungo i quali subiscono alterazione fisica e chimica.

In questi giacimenti i diamanti si trovano associati a ghiaie di origine alluvionale. Vengono ritrovati in superficie e sono qualitativamente migliori, poiché quelli meno perfetti e fragili si distruggono o si sgretolano lungo il percorso.

I primi ad essere sfruttati furono proprio i depositi alluvionali il cui sistema di estrazione si limitava alla raccolta di cristalli trovati in superficie. Di importanza storica sono quelli indiani e brasiliani, giacimenti secondari ormai esauriti.

In ordine di importanza gli altri paesi produttori di diamanti sono:

  1. Zaire (i diamanti hanno prevalentemente interesse industriale)
  2. Russia
  3. Sud Africa
  4. Namibia (giacimenti secondari ricchi di diamanti di elevata qualità)
  5. Angola
  6. Sud America

Negli ultimi venti anni ha avuto particolare sviluppo la ricerca in Canada; dall'ottobre del 1998 è stata aperta la prima miniera, chiamata EKATI, lungo la costa gelida e deserta della parte nord-ovest del territorio.

  • Qualità del taglio del diamante

    Il gemmologo stabilisce la qualità del taglio definendo: proporzioni simmetria politura aspetto apice aspetto cintura 1) PROPORZIONI Rappresentano il corretto rapporto tra le parti fondamentali di un diamante sfaccettato espresse in percentuale, considerando come 100% il diametro della gemma: diametro tavola altezza corona altezza padiglione spessore cintura angolo della corona Questi parametri devono avere dei valori ben precisi per ottenere il massimo in termini di ...

  • Le 4 C del diamante

    Le caratteristiche importanti ai fini della valutazione qualitativa di un diamante sono 4, le cosiddette 4C del diamante: CARAT (massa) CLARITY (grado delle caratteristiche interne) COLOUR ( colore) CUT (taglio) Nel 1989, in Italia l'UNI (ENTE NAZIONALE di UNIFICAZIONE ITALIANA) ,ha emesso delle Norme sulla definizione della qualità di un diamante fornendo così un linguaggio comune tra gli operatori del settore ed i gemmologi( Norma UNI n° 9758). MASSA (CARAT) Il valore di un ...

  • Origine dei diamanti

    La formazione di un minerale è strettamente legata ai processi genetici delle rocce che li contengono. Il diamante è un minerale che differisce da tutti gli altri anche dal punto di vista genetico. La maggior parte delle gemme trova origine nei processi geologici che hanno da sempre interessato la parte più superficiale del nostro pianeta , i diamanti, invece, si sono formati a profondità più elevate. Lo studio dell’origine del diamante si basa sull’interpretazione di una grande ...

  • Caratteristiche dei Diamanti

    Proprietà chimiche COMPOSIZIONE CHIMICA Il diamante è costituito da un impilamento ordinato di atomi di carbonio disposti secondo una struttura tetraedrica. Una delle sue proprietà più conosciute, la durezza, è dovuta alla presenza di legami covalenti molto energetici ed estremamente corti (distanza interatomica 1,54 A) estesi a tutta la struttura e in tutte le direzioni che collegano qualunque coppia di atomi adiacenti. Altri minerali presentano la stessa composizione chimica, ma ...

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