Derivati regolamentati · Oro

Futures sull’oro: contratto, scadenza e margine

I futures sull’oro sono contratti standardizzati negoziati su mercati regolamentati. Permettono di assumere un impegno su un prezzo futuro, con regole definite per dimensione, scadenza, margine e regolamento.

Come è costruito un future sull’oro

Il contratto definisce quantità, unità di quotazione, mesi di consegna, variazione minima di prezzo e modalità di regolamento. Il benchmark Gold futures del COMEX è quotato in dollari per oncia troy e il contratto standard rappresenta 100 once troy.

Esistono anche contratti di dimensioni differenti. Prima di qualsiasi confronto occorre quindi verificare il contratto preciso, perché nozionale, tick e requisiti di margine non sono intercambiabili.

Margine, mark-to-market e leva

Per aprire una posizione viene normalmente richiesto un margine inferiore al valore nozionale. Profitti e perdite vengono aggiornati secondo le regole del mercato; movimenti sfavorevoli possono richiedere ulteriore margine o determinare la chiusura della posizione.

Il margine non è il prezzo del contratto e non rappresenta la perdita massima. È una garanzia operativa che rende possibile un’esposizione con leva.

Scadenza, contango e backwardation

Contratti con scadenze diverse possono avere prezzi diversi dal mercato spot. Quando le scadenze più lontane hanno prezzi superiori si parla generalmente di contango; nella situazione opposta si parla di backwardation.

Chi mantiene un’esposizione nel tempo può dover chiudere un contratto e aprirne un altro. Il cosiddetto rollover può produrre un risultato diverso dalla semplice variazione del prezzo spot.

Consegna fisica non significa acquisto di un lingotto al dettaglio

Alcuni futures prevedono procedure di consegna, ma ciò avviene secondo standard, depositi, scadenze e regole del mercato. È un processo diverso dall’acquisto diretto di una moneta o di un lingotto destinato alla custodia personale.

La possibilità teorica di consegna non elimina leva, margine, scadenza e complessità operativa del derivato.

Fonti primarie

Documenti per verificare